Maggio 2006 - Da un'autopsia su un bimbo con gravi deficit cerebrali, in coma dalla nascita, si è sviluppata una vicenda giudiziaria lunga e complessa, oggetto di articoli di cronaca su televisioni e giornali ed anche di lavori scientifici per l'insolita evoluzione medico-legale (leggi giornale).

La vicenda giudiziaria si è protratta dal 2006 al 2010 ed ha attraversato tutti e tre i gradi di giudizio previsti
Il verdetto finale fu di assoluzione per i tre medici chiamati in giudizio, ma la complessità e le molte contraddizioni che hanno costellato tutte le fasi dei processi hano segnato in modo importante la vicenda professionale ed umana dei professionisti coinvolti.
Il processo di primo grado, a Forlì, si concluse con una condanna anche detentiva, con sospensione della pena, dei medici accusati: il corposo dossier che è stato raccolto riporta i percorsi e le motivazioni su come sia stato possibile arrivare a questa sentenza.
Il verdetto è stato poi completamente ribaltato in corte di appello e le accuse sono definitivamente cadute in cassazione.
Fu un errore giudiziario, un errore dei periti o degli inquirenti che portò al primo verdetto, che poi si è rivelato non corretto?
Se una risposta è possibile può essere cercata solo nella documentazione storica ancora disponibile.
La cronaca degli eventi e la documentazione delle vicende sanitarie e processuali è in pagine ad accesso protetto (private, a protezione della privacy dei molti soggetti coinvolti) ed è necessario disporre di credenziali appropriate per visualizzarle.
Una eventuale domanda di registrazione per accedere alle pagine private può essere inserita nel modulo apposito: l'amministratore del sito deve approvare la richiesta e poi verranno attribuiti i permessi di accesso.
Il materiale disponibile nelle pagine private riguarda SOLO il pimo grado di giudizio, il procedimento penale celebrato presso il Tribunale di Forlì.

----------------------------------------------------